Di profilo

profilesIl primo passo per risolvere un problema è ammettere di essere a Torino. Sì ho saltato qualche passaggio ma ci siamo capiti.

Stamattina entrando in bagno ho pensato di essere capitata in un campo profughi e mi sono resa conto che no, così peggioravo solo le cose, ammesso che fosse possibile.

Allora mi sono detta: se continuo ad avere le creme solari sotto il naso e i resti del bagaglio sparsi per casa ad imperitura memoria (una volta ho fiinito di disfare la valigia estiva al ponte di Ognissanti) mi sa che mi complico le cose. Quindi mi sono fatta travolgere dal raptus pulizie+lavatrici+aspirapolvere in tutta la casa (e poi pulisci anche l’aspirapolvere che c’era ancora dentro il tesoro scomparso di Atlantide) + metti in freezer la roba comprata ieri cazzo che poi va a male.
Ora sono una stanca morta, ho lo stesso magone di ieri e dell’altro ieri ma, se non altro, se la FAO sorvola casa mia con gli aiuti non li paracaduta qui.

Una tattica buona, nel metter via le cose, è metterle di profilo. Cioè il fottuto tappino arancio-estate dei prodotti solari lo vedi ancora, ma il fatto che la b0ttiglia sia girata, ti evita che tutte le volte che apri quell’armadietto ti partano delle trombe che neanche il giudizio universale. Presto sistemerò la questione bikini, ché sono già lavati ma ancora in giro e, quelli sì, sono un colpo basso se li trovi per caso, diciamo, tra qualche settimana (l’ho già detta quella del ponte di Ognissanti?).

Ah un consiglio: in operazioni di riduzione del danno come questa, NON aiuta affatto ascoltare le BBC Sessions dei Belle and Sebastian.

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2 Risposte to “Di profilo”

  1. Roberto Says:

    Quando arrivano questi raptus e’ meglio approfittarne. Soprattutto perche’ quelle cose saranno in ordine per un anno e, quando si presentera’ di nuovo l’occasione, le ritroverai subito.
    Io quando finisco le vacanze il nodo della valigia lo sciolgo subito. La apro, faccio i lavaggi della lavatrice e la metto via. Quando poi metto gli indumenti puliti e stirati nell’armadio mi accorgo, capita ogni anno, che tutta una serie di capi potrei buttarli: I jeans strappati che portavo 20 anni fa’, le magliette slabbrate che tengo perche’ magari un domani potrei fare dei lavori, come il muratore o l’imbianchino, e tornerebbero utili, quei maglioni improponibili che magari chissa’, un giorno, ritorneranno di moda. Ma quest’anno lo faro’. Ogni tanto bisogna buttare via qualcosa, altrimenti si rimane attaccati al passato.
    Sei una ragazza spassosissima, l’unica cosa che mi dispiace e’ sapere che hai il magone. Hai provato a neutralizzarlo con un panino Salsiccia, spinaci, provola e maionese?

  2. Antonio Says:

    ….trovo interessante, fluido, divertente e creativo ciò che scrivi ma sopratutto come… peccato che non aggiorni più il tuo blog….un giorno cercavo in FB una tuo omonima ed ho beccato te chiedendoti l’amicizia. Stamani volevo commentare il tuo stato e non capivo come mai non me lo permetteva, poi ho visto che ero in attesa di conferma ma sono rimbalzato su questo strano blog… come è buffa la vita….anche prima delle vacanze 😀 buona giornata.

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